Sempre connessi, ma sempre più soli nel nostro disagio esistenziale.

Sempre connessi, ma sempre più soli nel nostro disagio esistenziale.

Chi sono i tuoi veri amici?

Nel corso della storia dell’umanità sono stati inventati tanti strumenti che dovevano migliorare la vita dell’uomo sulla terra. Non sempre ciò è avvenuto. Pensiamo alle tante armi costruite fino alla bomba atomica. Anche internet (la rete) doveva servire per il bene comune, semplificare la burocrazia, migliorare la nostra salute, aumentare l’informazione e con essa la cultura. E invece cosa è successo? Per esempio i diversi social-media, come dice lo stesso termine, dovevano servire come strumenti per mettere in contatto le persone e dar vita così a tante comunità di dialogo e relazioni sociali. Invece spesso essi vengono usati per comunicare velocemente notizie non sempre utili, a scapito di un linguaggio vero e necessario. Su Fb viaggiano tante vanità e soprattutto il desiderio di essere visti da tutti (vedi la moda dei selfie), fino a sfiorare il rischio di una vera e propria patologia.

La cultura della connessione, arricchendo principalmente i proprietari delle reti che ci danno la possibilità (gratis) di usarle, crea l’illusione di poter esprimere la propria opinione liberamente e di avere tanti amici. Di fatto lascia i cittadini soli e dispersi, anzi impotenti. Sicuramente non genera alcun movimento di democratizzazione, non promuove la coscienza critica, ma crea una massa di consumatori veloci e voraci, perché la globalizzazione dei mercati e delle merci ci obbliga ad essere connessi tecnologicamente e ad assimilare gli stessi prodotti di consumo con la conseguenza che se i prodotti di qualsiasi natura (materiale e/o spirituale) sono scadenti o infetti, tutti diventiamo infetti e non riusciamo più identificare la qualità.

Quali rischi si corrono?

Il rischio maggiore è quello di cadere in una sorta di autismo collettivo cioè di:

 in-differenza anestetizzante o reattività ossessivo/compulsiva.

So benissimo che queste parole sono stonate nella nostra società liquida dove siamo letteralmente bombardati da un vortice di notizie veloci e superficiali.

Ma sento l’urgenza di stimolare ad usare i social per passare dalla finta comunicazione e dalla finta democrazia tipiche dei contatti virtuali a una nuova cultura del contatto reale, fatta di relazioni costruttive tra persone che desiderino e imparino l’arte del dialogo, molto più faticosa perché deve tener conto delle diversità di idee, esperienze e vissuti personali, al fine di elevarci culturalmente.

Che cosa vuoi scegliere?

Dobbiamo renderci conto che in ogni momento dobbiamo scegliere se assecondare quello che il mercato ci offre oppure usare il discernimento (più faticoso) per restare umani perché la nostra essenza umana è costituita dal logos, intelligenza e spirito.

E sono proprio queste qualità dell’essere che sono comuni a tutti che devono essere utilizzate per rimanere sempre connessi e che ci consentiranno di far emergere le qualità del divino  nascoste in ognuno di noi. Solo in questo modo potrà nascere una nuova umanità e un nuovo mondo.

Iscriviti ad uno dei  Laboratori  e avrai la possibilità di conoscere  altre persone che, come te, desiderano sperimentare quelle relazioni autenticamente sincere, senza pregiudizi e giudizi.

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