Un nuovo modo di guardare l'universo e noi stessi: la psicofisica e la psicosomatica

Un nuovo modo di guardare l'universo e noi stessi: la psicofisica e la psicosomatica

Psicofisica e psicosomatica: due “materie” a confronto

Come ben sai, la psicofisica e la psicosomatica sono due discipline diverse. La prima, infatti, vede come protagonista la misurazione delle attività sensoriali e mette in evidenza alcuni specifici funzionamenti.

Tra questi troviamo il più essenziale, ovvero quello che ci dice che la tipologia di sensazioni provate cambia in base agli stimoli fisici. Chiaramente, per quanto concerne questi ultimi, tutto varia relativamente alla percezione che abbiamo di quel determinato stimolo.

In passato si tendeva a ricercare una risposta univoca per tutti gli esseri umani. Con il tempo si è capito che la percezione rientra nell’ambito della soggettività e non dell’oggettività.

 

Quindi ognuno di noi può percepire uno stimolo in modo diverso e di conseguenza provare sensazioni differenti. La psicofisica è dunque cambiata, portandoci in qualche modo a guardare noi stessi e la vita in modo differente.

Ci ha portato a capire meglio chi siamo e, in alcuni casi, a conoscere noi stessi come avremmo sempre voluto (e dovuto!).

Non è facile, ma è senz’altro possibile.

E la psicosomatica cos’è?

Ricapitolando, in base alla nostra percezione di uno stimolo fisico, in cui il cervello può giocare un ruolo primario, cambiano le nostre sensazioni. Questa è la psicofisica, nonché un concetto che già ci permette di capire che corpo e mente non sono due mondi a parte.

Al contrario, cooperano in continuazione e, soprattutto, si influenzano a vicenda. Questo viene confermato persino dalla psicosomatica. Secondo quest’ultima, se ci sentiamo male da un punto di vista psicologico, possiamo favorire l’insorgenza di una malattia.

In pratica, il nostro benessere o malessere fisico influisce positivamente o negativamente sui nostri sentimenti e sulle nostre emozioni. Allo stesso modo le emozioni e i sentimenti possono ripercuotersi in maniera negativa sul corpo o promuoverne un maggiore benessere.

In base a queste nuove consapevolezze possiamo dire che la psicofisica e la psicosomatica possono insegnarci a guardarci in maniera differente e a capirci.

Possono portarci inoltre ad ascoltarci, ad analizzarci e a migliorarci. In altre parole, possiamo sfruttare queste consapevolezze per intraprendere un percorso di sviluppo personale.

La psicofisica, la psicosomatica e la nostra crescita

Forse un tempo avremo solo potuto pensarlo, ma adesso ne siamo pienamente convinti: corpo e mente creano un tutt’uno. Le nostre percezioni di un determinato stimolo fisico possono cambiare in base a ciò che sappiamo, pensiamo e abbiamo vissuto.

D’altra parte, il nostro benessere può essere influenzato da come ci sentiamo a livello psicologico. Questo può portarci anche a stravolgere il nostro modo di agire… in senso positivo ovviamente! Possiamo infatti imparare a conoscerci e a migliorarci.

Possiamo cambiare il nostro modo di pensare per modificare alcune nostre percezioni. Possiamo inoltre prestare attenzione ai nostri sentimenti più negativi e imparare a modificarli, con l’intento di salvaguardare il nostro benessere.

Se ci pensi bene, insomma, prendendo i concetti di psicofisica e psicosomatica possiamo guardare noi stessi in maniera diversa… e persino fare grossi passi avanti e sostanziali miglioramenti. Basta volerlo. I modi per farlo ci sono. Tu lo vuoi?

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