Perché solo la consapevolezza del tempo presente può renderci felici

Perché solo la consapevolezza del tempo presente può renderci felici

“La gente comune pensa soltanto a passare il tempo, chi ha un po’ d’ingegno a utilizzarlo.” Arthur Schopenhauer

“Devo liberarmi del tempo e vivere il presente giacché non esiste altro tempo che questo meraviglioso istante.” Alda Merini

I filosofi, da sempre, hanno indagato a fondo il concetto di tempo contrapponendolo a quello dell’eternità.  Per esempio, S. Agostino afferma: «Che cos’è dunque il tempo? Quando nessuno me lo chiede, lo so, ma, se qualcuno me lo chiede e voglio spiegarglielo, non lo so”. Per lui non esiste il tempo oggettivo, ma esiste solo il tempo presente. Egli è il primo a introdurre una nuova dimensione, quella psicologica, rispetto agli altri filosofi che lo avevano preceduto e che si erano concentrati solo sull’aspetto naturale del tempo, inteso come ciclo delle stagioni e del cosmo.

È una scoperta tuttora condivisa da importanti filosofi e psicologi contemporanei. Essi, infatti, pensano che il passato e il futuro siano un’invenzione della nostra mente e per questo sono fonte di sofferenza. Il passato è solo un ricordo che ci addolora perché abbiamo commesso degli errori, oppure ne abbiamo nostalgia o rimpianto per i momenti felici che non ci sono più.

Il futuro, a volte, ci preoccupa perché è incerto e ignoto e tutto è possibile, come affermava il filosofo Kierkegaard per spiegare l’angoscia esistenziale. Il futuro può anche essere pensato come attesa di miglioramento di un presente che ci affligge e quindi il pensiero di esso ci dà speranza e ci consola.

Infatti, proiettiamo tutte le nostre speranze e desideri nel futuro, consolandoci che saremo felici quando avremo realizzato quell’obiettivo. Quando poi lo realizziamo, ne desideriamo un altro e un altro ancora. In questo modo aspettiamo di vivere, rimandando al futuro ignoto la felicità.

Invece, solo il presente ci offre la possibilità di agire e trasformare il nostro modo di affrontare le situazioni.

Se impariamo dagli stoici, il presente ci offre l’occasione di utilizzare la ragione per esaminare la realtà allo scopo di comprenderla meglio.

Se, invece, conosciamo il pensiero degli epicurei, possiamo apprendere da loro come vivere la vita con piacere.

In ogni caso, poiché esiste solo il tempo presente, in quanto il passato è già passato e il futuro non c’è ancora, dobbiamo sviluppare la coscienza del valore infinito di ogni momento, trasformando la concezione del tempo e del nostro modo di rapportarci ad esso.

 

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