La democrazia rappresentativa è il miglior sistema di governo?

La democrazia rappresentativa è il miglior sistema di governo?

Il pensiero unico dominante e condiviso dalla maggioranza dei media ha imposto la concezione secondo cui la democrazia rappresentativa è il miglior sistema di governo esistente che garantisce la libertà e l’uguaglianza.

Oggi, possiamo sostenere che sia proprio così? Possiamo affermare con certezza che sia garantita a tutti la libertà e l’uguaglianza?

Se riflettiamo un attimo, possiamo constatare che i 9/10 delle cose che accadono sono fuori dal nostro controllo. Insomma, ogni cittadino cerca di rispettare le leggi e obbedire alle varie norme emanate da chi ha l’autorità, per ottenere una convivenza sociale pacifica e sensata.

Chi ha violato il patto sociale?

Magari, non ha la piena consapevolezza del suo agire, ma la maggior parte delle persone sono rispettose del patto sociale che ha delegato a politici e funzionari pubblici la vita organizzata attraverso le varie istituzioni.

Sempre più spesso però, si registrano episodi di violenza insensata che sono il riflesso dello strapotere istituzionale che, attraverso regolamenti vari, come una piovra ci soffoca, rendendoci impotenti.

Che cosa sono diventate la politica, la magistratura, il sindacato e le varie cariche dello Stato?

Come mai non si riescono a eliminare i privilegi, le disuguaglianze, le corruzioni, e le prepotenze di una classe privilegiata di funzionari pubblici e privati?

Come mai i nostri governanti non sentono il dovere di rendere conto di un sistema pubblico che non funziona al servizio del cittadino, ma che gli è ostile?

I rappresentati dei vari partiti politici passano la maggior parte del tempo a giocare fra loro per la ripartizione del proprio potere personalistico. Essi sono anche impotenti nei confronti di altri poteri, come quello economico che sta aumentando la povertà di una percentuale molto elevata della popolazione.

Continuano ad esistere istituzioni, anzi si moltiplicano gli enti e le cariche pubbliche.

Insomma, tutto il sistema messo in piedi per far funzionare la cosiddetta democrazia rappresentativa, non solo non rappresenta più i cittadini, se non quelli che traggono i benefici da esso, ma i suoi rappresentanti sono come dei cadaveri perché non hanno più l’anima umana, cioè quella scintilla spirituale/divina che ci differenzia dai nostri fratelli animali.

Possiamo sognare una via d’uscita?

Ecco perché diventa urgente e necessario smettere di nutrire, nei  confronti di tutte le istituzioni e apparati pubblici e finti tali, (veri carrozzoni arrugginiti) aspettative, destinate ad essere deluse. Sarebbe uno spreco di energie inutile.

Semmai utilizziamo le nostre energie per acquisire maggiore consapevolezza e per cominciare a interrogarci sul senso del nostro agire e credere.

Non propongo di diventare anarchici. È necessario un nuovo livello di coscienza, attraverso un cambiamento interiore, frutto di ricerca e studi approfonditi. Propongo, quindi, di prendere in mano il timone della nostra vita e di farci guidare dal nostro daimon interno.

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