Frustrazione: cosa significa, come gestirla, prevenirla e sfruttarla

Frustrazione: cosa significa, come gestirla, prevenirla e sfruttarla

Conosci la frustrazione? Sarebbe meglio non conoscerla!

Seguendo le nozioni della psicologia, con il termine “frustrazione” s’intende quello stato emotivo che si manifesta quando non riusciamo a raggiungere un determinato obiettivo che ci eravamo prefissati.

Può presentarsi inoltre quando per qualche motivo non riusciamo a soddisfare un bisogno, nostro o di chi amiamo, o a portare a termine uno specifico compito. In poche parole, quando vinciamo nella vita ci sentiamo appagati e soddisfatti. Quando perdiamo ci sentiamo frustrati.  

Purtroppo, almeno una volta nella vita capita a tutti di sentirsi frustrati. Se l’hai provato anche tu, sai certamente che non si tratta di una bella sensazione. Nonostante questo, però, abbatterci è proprio l’ultima cosa che dobbiamo fare.

In un primo momento ci sentiamo quasi incatenati e incapaci di pensare fluidamente. Poi, fortunatamente, con il passare del tempo le cose cambiano. Per combattere la frustrazione, senza aspettare che se ne vada da sola, bisogna agire. Possiamo prevenirla, ma anche curarla e sfruttarla a nostro favore. Ecco alcuni consigli per riuscirci.

Prevenire è meglio che curare, ma è un bene saper fare entrambe le cose… 

Come si può prevenire la frustrazione? No, non è un’impresa. Al contrario ci si può riuscire in due modi: riducendo le aspettative e/o la pressione su noi stessi, oppure preparandoci meglio per ciò che dobbiamo fare.

Se riduciamo le aspettative rimaniamo meno delusi quando non raggiungiamo completamente i nostri obiettivi. Se non ci facciamo troppa pressione riusciamo a dare il meglio di noi. Se ci prepariamo ottimamente possiamo raggiungere risultati migliori.

Dette così, sembrano soluzioni banali. Tuttavia, in realtà, si presentano come attitudini che effettivamente ci permettono di mettere da parte la frustrazione ancor prima che si presenti.

Quando però ci sentiamo già frustrati e il “danno” è già stato fatto, quello che dobbiamo fare è: accettare, analizzare e lasciare andare. In poche parole, dobbiamo accettare di aver sbagliato (dircelo davanti allo specchio ad alta voce può aiutare).

In seguito, dobbiamo cercare di capire dove abbiamo sbagliato così da poter imparare dagli errori e far tesoro della sconfitta. Imparare a fare tutto questo ogni volta ci aiuta ad intraprendere un buon percorso di crescita personale.

Sfruttiamo la frustrazione a nostro favore

Chi l’ha detto che questa brutta sensazione dev’essere per forza una brutta sensazione? Possiamo sfruttarla a nostro favore e trasformarla in qualcosa di positivo.

È un po’ come se qualcuno ti stesse dicendo che non sai fare una cosa. In te scatta una molla inaspettata, la prendi come una sfida e cominci a fare del tuo meglio. Alla fine, rimani più che soddisfatto/a o anche sorpreso/a dal tuo successo.

Che ne pensi di trattare la tua frustrazione come quel collega, quell’amico o quel parente che ti ha “sfidato” portandoti a dare il massimo?

Non sempre abbiamo una seconda possibilità dopo un “fallimento”. Quando ce l’abbiamo, però, è più che necessario prendere quelle brutte sensazioni che accompagnano la sconfitta e trasformarle in una sorta di carburante.

La frustrazione può scatenare le tue abilità di problem solving e la tua creatività… ma solo se sarai tu a volerlo! Perciò, cosa farai? Imparare a prevenire alcuni problemi, a curarli e a trasformarli da ostacoli ad opportunità è senz’altro una buona idea in ogni caso!

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