Come ritrovare se stessi attraverso un cammino spirituale

Come ritrovare se stessi attraverso un cammino spirituale

Le basi del risveglio: cammino spirituale, di Fede e introspezione

Il viaggio nella nostra interiorità è un appuntamento a cui nessuno può sottrarsi. Prima o poi nella vita di ciascuno di noi capita un momento in cui dobbiamo fare i conti con una crisi emotiva o, in ogni caso, un momento in cui ci troviamo dinanzi a tutto quello che ristagna nella nostra anima: sistemi di convinzioni e credenze sbagliate, ferite interiori, dolori generati dal pensiero e tanto altro.

Ebbene, tutti siamo chiamati a metterci in viaggio intraprendendo un percorso psicologico-psicoanalitico che attinge alla nostra interiorità. Possiamo farlo partendo dalla conoscenza della letterature ed avvalendoci di letture interattive, del dialogo, dell’apertura nei confronti dell’altro, della filosofia, al fine di studiare finalmente le dinamiche che si snodano nella nostra anima, o “il Sé superiore” o la “Coscienza Suprema” come alcuni la definiscono.

Spettatori di noi stessi: la vera via che conduce alla consapevolezza

Siamo chiamati a rivedere i nostri stessi pensieri, esaminandoli a fondo per capire che cosa rappresentano davvero dentro di noi e cosa vogliono dirci. Per farlo, dobbiamo aiutarci con la Fede, unica vera arma in grado di trasformarci e rigenerarci. Dobbiamo collocare nella via della consapevolezza la Fede, irrinunciabile in ogni sensato cammino spirituale, il solo strumento a nostra disposizione che ci permette di renderci consapevoli del nostro scopo su questa Terra.

Il viaggio introspettivo non può alimentarsi che partendo dalla Fede appunto. Spiritualità e razionalità si fondono e confondono l’una senza sopraffare l’altra, in perfetta e bilanciata simbiosi. È così che può avere inizio il percorso di consapevolezza del sé, in un perfetto equilibrio tra speranza, sogno e realtà, tra Terra e Cielo. Così facendo potremmo trovare la forza di attraversare il dolore e gestire le emozioni negative senza farci sopraffare da esse.

Facciamo della Fede la serratura della nostra anima

Stare in sintonia con il silenzio e imparare ad ascoltarci può trasformarci in veri e propri osservatori distaccati delle situazioni esterne. L’introspezione può essere usata come un mezzo per perfezionarsi e progredire nella vita, ma questo non ce lo ha i detto mai nessuno. È solo pensando al dono che è la vita che ci rendiamo conto di quanto importante sia valorizzarla al massimo e di quanto sia sprecato vivere senza neppure renderci conto di quanta bellezza c’è nella nostra interiorità.

La Fede collocata al centro di un cammino spirituale si fa allora essenza che alimenta e rigenera ogni cosa di questo Universo di cui noi siamo solo una piccolissima parte, si fa chiave che apre la porta della nostra anima, della nostra coscienza, della nostra vera essenza coperta da strati e strati di inconsapevolezza e di apatia. La Fede, ancora, si fa metodo utile per avvicinarci alla nostra anima. È lì che possiamo recuperare la nostra stabilità personale, la nostra armonia…la nostra Vita.

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